Iniezione Intramuscolare a domicilio

Iniezione Intramuscolare a domicilio

Iniezione intramuscolare a domicilio

L’iniezione intramuscolare deve essere praticata da un infermiere o da un medico. Questa metodica sembra molto semplice da eseguire ma richiede comunque conoscenza e professionalità. Affidati sempre a professionisti sanitari specializzati.

Costo del servizio: 10,00€

Domande frequenti

L’iniezione intramuscolare o, più semplicemente, intramuscolo (IM) rappresenta uno dei più diffusi metodi per la somministrazione dei farmaci. Attraverso questa procedura si introduce un farmaco nel muscolo per un assorbimento più veloce rispetto alla somministrazione per via sottocutanea e quando non è possibile utilizzare la via orale o essa è sconsigliata. Si tratta di una competenza basica specificatamente infermieristica.

La “questione intramuscolo” spesso fa discutere per la facilità con cui nell’opinione comune la si creda una manovra banale, quando nella realtà così banale non è. Saper scegliere la sede giusta in cui effettuare l’intramuscolo, ad esempio, è fondamentale. Le sedi di elezione per l'iniezione intramuscolare sono: deltoidea, vastolaterale e ventrogluteale. Le altre non sono raccomandate salvo diversa indicazione specifica per tipologia di farmaco. Bisogna avere una adeguata conoscenza delle sedi e procedere ad un uso appropriato per poter minimizzare i danni associati alle iniezioni intramuscolari. Minimizzare i rischi è diretta responsabilità dell’infermiere.

Il metodo standard di iniezione intramuscolare prevede di eseguire un movimento rapido e deciso (tipo tardo) con la mano dominante che introduce l’ago a 90° rispetto al sito scelto, dopo aver steso la cute tra le dita della mano non dominante. La best practice viene invece eseguita con la tecnica del tratto Z. Essa consiste nell’utilizzare la mano non dominante per tirare di circa 3 4 centimetri la cute e il tessuto sottocutaneo da un lato rispetto al punto di inserzione. La mano dominante invece introduce l’ago tenendolo a 90° rispetto la cute. Una volta terminata la somministrazione del farmaco, estrarre l’ago velocemente rilasciare il tessuto ed esercitare una leggera pressione (senza eseguire il massaggio post- iniezione). Questa tecnica permette di creare un percorso non rettilineo impedendo cosi al liquido di risalire nei tessuti sottocutanei. Il movimento deciso anche in questo caso permette di minimizzare il dolore.

La manovra di aspirazione (manovra di Lesser) durante l’esecuzione dell’iniezione intramuscolare è una tecnica fortemente radicata e consiste nell’esercitare una pressione negativa prima dell’iniezione retraendo lo stantuffo per circa 5-10 secondi, al fine di garantire che il farmaco non sia inavvertitamente somministrato per via endovenosa. Dunque se durante la manovra appare sangue, secondo la manovra di Lesser si ritrae l’ago e si sospende l’intera procedura, poiché si sospetta la compromissione di un vaso. In realtà la letteratura non fornisce evidenze specifiche sull’attendibilità della manovra e sul fatto che il mancato ritorno del sangue confermi il corretto posizionamento dell’ago. Se si utilizza la sede dorso gluteale l’aspirazione è invece raccomandata.